Da: "ItaliaNostra-Ufficio Stampa" <ufficiostampa@i...>
Data: Mer 30 lug 2003 13:24:18 Europe/Rome
A: <Undisclosed-Recipient:;>
Oggetto: DECISIONE DEL TAR PERMETTE AI COMUNI DI OPPORSI AL
PROLIFERARE SELVAGGIO DELLE ANTENNNE

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DECISIONE DEL TAR PERMETTE AI COMUNI DI OPPORSI AL PROLIFERARE
SELVAGGIO DELLE ANTENNNE



NON OPERATIVO IL DECRETO GASPARRI SUGLI IMPIANTI DI TELEFONIA



Il TAR del Veneto ha dichiarato "non operativo" il Decreto Gasparri
sulle infrastrutture di telecomunicazione. La clamorosa decisione,
presa in accoglimento della tesi portata dal comune di Noventa
Padovana insieme a Italia Nostra e WWF Italia, ha effetti sull'intero
territorio nazionale, dove potrebbero essere dichiarate prive di
autorizzazione le antenne di telefonia installate da un anno a questa
parte.

I Comuni italiani sono quindi chiamati ad applicare la normativa
(statale e regionale) ordinaria, oltre che i propri PRG e i
regolamenti locali per ogni richiesta di nuova installazione.



Il Decreto Gasparri (decreto legislativo 198 del 2002), infatti, è
stato abbondantemente utilizzato dai gestori di telefonia perché
consente di derogare ogni normativa, comprese quelle di tutela
ambientale o di pianificazione locale, e di installare antenne
ovunque, con una semplice dichiarazione.



Tuttavia, secondo le associazioni e – ora – anche secondo il Tribunale
Amministrativo del Veneto, tale deroga poteva essere applicata solo
alle infrastrutture strategiche di telefonia, giacché il Decreto
Gasparri deriva il suo campo di applicazione dalla Legge Obiettivo,
relativa alle sole infrastrutture strategiche.



L'individuazione delle infrastrutture strategiche di telecomunicazione
spetta al CIPE che, dal 2001 ad oggi, non ha neppure iniziato a
compilarne la lista. Infatti non risultano mai avviate le procedure di
intesa con le Regioni, necessarie per determinare quali opere
strategiche possono godere delle deroghe previste dal Decreto
Gasparri. Un Decreto, quindi, non operativo - secondo la tesi ora
accolta anche dal Tar Veneto



“La pronuncia del giudice amministrativo veneziano, sia pure adottata
in sede cautelare, costituisce in mano ai Comuni italiani un’arma
importante per la regolamentazione delle stazioni radio base di
telefonia” ha rilevato, infine, Matteo Ceruti, legale del comune di
Noventa Padovana.



"Ritengo l’ordinanza una grande vittoria" - ha commentato il
Segretario Generale di Italia Nostra, Gaia Pallottino - "per tutti
coloro che da anni combattono per la tutela della salute umana contro
l'eccesso di elettrosmog e per la tutela del paesaggio contro
l'eccessivo, disordinato e deturpante proliferare di antenne."



“Di nuovo il WWF si distingue per la salvaguardia dell’ambiente e
della salute dei cittadini –aggiunge Fulco Pratesi, presidente del WWF
Italia – questo provvedimento è da considerarsi un primo passo in
attesa che la Corte Costituzionale valuti la legittimità del decreto.”



Roma, 30 luglio 2003

Ufficio Stampa WWF Italia - tel. 06-84497377
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